Settant’anni della Federazione Italiana Teatro Amatori: presentata a Viterbo la stagione 2017

Chiara Vitali


VITERBO – Il teatro è un bisogno.  È quell’esigenza umana di specchiarsi e di rivivere, per corroborare o allontanare, le proprie gioie o i propri dolori.

Da ormai settanta anni la FITA, Federazione Italiana Teatro Amatori, accoglie e rinverdisce il nobile scopo di questa forma d’arte.


Il 12 settembre, presso la Sala del Consiglio del nostro Comune, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Festival Nazionale del Teatro FITA,
ventiduesima edizione del Premio Città di Viterbo.

Un cartellone di spessore, nonostante le varie difficoltà – specialmente di natura economica – che gli organizzatori si sono trovati ad affrontare.
Il presidente provinciale FITA Viterbo, Bruno Mencarelli, introduce e porta avanti i lavori, illustrando la programmazione e spiegando quanto giace dietro questa manifestazione. Ricorda, in primis, questa importante ricorrenza del 2017: sono trascorsi settanta anni da quando vari circoli artistici e ricreativi di epoca fascista si sono trasformati in questa Federazione che ormai calca, letteralmente, in maniera
rilevante la scena del teatro italiano. Non manca poi di fare menzione a Francesco Mencaroni, dedicatario del premio, “massimo esperto dello scibile attoriale e maestro di mimo”.

Un ringraziamento ai partner che collaborano alla realizzazione del Festival, specie alla COEPTA, Confederazione Europea per il Teatro Amatoriale, che negli anni precedenti ha sponsorizzato l’evento al livello internazionale e ha operato per la partecipazione di compagnie provenienti da tutto il mondo.

Un saluto anche a Sebastiano Serafini, della FITA Viterbo e alla consigliera con Delega alle  Pari Opportunità, Daniela Bizzarri.

“I finanziamenti vengono a mancare: la nostra è una pazza scommessa”, afferma Mencarelli, “Ma noi non siamo dei fantasmi sul palcoscenico, vogliamo stare al servizio della comunità con il coinvolgimento di tutte le classi sociali”.

In merito a questo, la decisione di portare avanti una convenzione con gli istituti scolastici superiori per permettere agli studenti l’acquisto del biglietto per gli spettacoli al prezzo di 5 euro e la partecipazione al Premio Mecenate tramite l’elaborazione di
uno scritto critico di commento. Il vincitore sarà eletto a dicembre a Roma durante una serata di gala.


La rassegna teatrale, “intensa di emozioni e caratura artistica”, prevede cinque spettacoli, il primo e l’ultimo dei quali saranno ospitati da una location speciale: il
Teatro dell’Unione, ormai pronto per la grande riapertura.

I  restanti vedranno protagonista  l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia, a Santa Maria in Gradi.

Si parte sabato 30 settembre alle 21:00 con “Il Malato Immaginario” di Molière e la compagnia “Amici del Teatro di Valmontone” e la regia di Gianni Del Brusco;
domenica 15 ottobre alle 18:00 uno spettacolo ancora in divenire, che sarà rappresentato dalla compagnia vincitrice del premio Fitalia 2017 che si svolgerà a fine mese a Ostia.

Si prosegue domenica 22 ottobre alle 18:00 con la commedia
“Amleto vs. Romeo” portata in scena dalla compagnia “la Calandra” di Tuglie per la regia di Giuseppe Miggiano; ancora domenica 29 ottobre alle 18:00 con “Virginia va alla guerra” della “Compagnia Estragone” con la regia di Carolina De La Calle Casanova.

Infine sabato 4 novembre alle 21:00 sarà messo in atto “La Giara” di Pirandello con la compagnia “Saro Costantino” di Messina per la regia di Nicolò Cannata.

Intervengono a chiudere la conferenza stampa Annibale Izzo, della FITA Lazio, che ringrazia e incoraggia Mencarelli: “Le risorse sono poche, ma siamo entusiasti della nostra vicinanza. Il nostro è un supporto senza portafoglio”.

Conclude l’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi che elogia l’operato della FITA: “Teatro amatoriale, dilettantistico: l’etimologia stessa di queste parole dice come le cose vengano fatte con amore e per diletto” e rimarca la questione del Teatro dell’Unione: “Vorremmo che diventi un luogo di cultura accessibile a tutti, in ogni momento, anche quando non sono previsti spettacoli. Ci stiamo muovendo anche con l’Uffici Turistico per l’organizzazione di giorni e orari”. Il primo ad allestire, con perizia ed esperienza, il palcoscenico del nuovo Teatro dell’Unione sarà proprio Mencarelli con la sua manifestazione.
Grande qualità e sentito entusiasmo fondano questa edizione del Festival FITA 2017.
E le aspettative di tutti non saranno di certo deluse

 

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