Il professor Joseph Ratzinger: il Disucom racconta Papa Benedetto XVI, docente universitario

Chiara Vitali

 

Viterbo – Una figura straordinariamente complessa, quella di Papa Benedetto XVI. Un emblema dell’epoca contemporanea, una sorta di sintesi dei contrari che l’opinione su di lui ha plasmato. Un pontefice il cui operato ha oscillato costantemente tra la lode e il biasimo. Un conservatore per alcuni, un rivoluzionario per altri. Un personaggio debole e arroccato nella torre della tradizione, un uomo coraggioso e di svolta fino all’estremo gesto della rinuncia al soglio pontificio.

 

Ma prima di Benedetto XVI viene il Cardinale Joseph Ratzinger. O meglio: il Professore di Filosofia e Teologia Joseph Ratzinger, probabilmente uno dei docenti che più hanno segnato il mondo accademico occidentale durante questo secolo.

 

Proprio Ratzinger “professore universitario” è stato il protagonista di questa giornata di studi svoltasi l’8 Novembre nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia e inserita come terzo incontro per il ciclo di seminari “La Germania nel Novecento”, tenuto presso il dipartimento Disucom. Il tutto grazie all’organizzazione, all’interesse e alla cura del Professor Marco Paolino, docente di Storia Contemporanea dell’Unitus, con la collaborazione del Professor Valerio Viviani, docente di Letteratura Inglese e coordinatore del corso di laurea magistrale in Filologia moderna.

 

Sono intervenuti la Professoressa Francesca Petrocchi, docente di Critica Letteraria e Letterature Comparate, Padre Federico Lombardi, gesuita ex direttore della Sala Stampa della Santa Sede e attuale Presidente della “Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger”, il Professor Roberto Cipriani, sociologo di fama mondiale e docente dell’Università Roma Tre, Lorenzo Ornaghi, politologo, accademico dell’Università Cattolica di Milano ed ex Ministro italiano ai Beni e alle Attività Culturali, e Monsignor Lino Fumagalli, vescovo della diocesi di Viterbo.

 

Gli spunti di riflessione sul Professor Ratzinger sono stati innumerevoli e di altissimo valore per la crescita personale e la conoscenza più approfondita di una figura così controversa.

Padre Lombardi ha ripercorso il peregrinare universitario di Ratzinger durante la sua giovinezza e le diatribe accademiche da lui vissute; ha ricordato come la sua attività di teologo non si sia interrotta durante il pontificato. Non manca di far cenno alle sue vicende autobiografiche legate a Benedetto XVI, che “ha fatto quello che voleva fare”: studiare e servire Dio.

La Professoressa Petrocchi si è concentrata su un aspetto decisamente interessante che ha caratterizzato da sempre Joseph Ratzinger. La vita di questo pontefice è legata a doppio filo all’arte, specialmente alla musica. La passione per il pianoforte, la venerazione per il delicato equilibrio di Mozart, gli studi sulle forme musicali liturgiche. Un’osmosi tra arte e spirito che avvicina l’uomo a Dio.

Il Professor Roberto Cipriani si è addentrato nell’analisi della figura di Ratzinger come docente universitario in senso stretto. Attraverso una serie di aneddoti, ha scardinato l’immagine rigorosa e schiva del pontefice che, invece, nell’ostile ambiente accademico, ha sempre dimostrato grande attenzione nei confronti degli studenti e una notevole apertura culturale. Benedetto XVI non è stato, dunque, solamente uno statuario protagonista dei dibattiti teologici e religiosi del nostro tempo.

Il Professor Lorenzo Ornaghi ha spiegato come Joseph Ratzinger abbia rappresentato il modello del docente ideale, un intellettuale che ha saputo sempre portare avanti i suoi studi con metodo e soprattutto con ordine razionale. “Allargare la ragione”, per Benedetto XVI è lo strumento fondamentale per comprendere Dio e avvicinarsi a Lui. Ornaghi, da Ministro dei Beni Culturali, ha vissuto quel momento in cui Benedetto XVI ha deciso di farsi da parte, sottolineando, come anche in quel caso, il futuro papa emerito abbia dimostrato quella “scientificità” che lo caratterizza.

Ha concluso i lavori Monsignor Lino Fumagalli, con qualche osservazione su come Ratzinger abbia rappresentato una controparte intellettuale al dilagante relativismo del pensiero post-moderno.

Una tavola rotonda, piacevole e accattivante, rivolta soprattutto a un pubblico giovane, quello degli studenti universitari che forse, troppo spesso, viene dimenticato. Sono proprio gli studenti il cuore pulsante del mondo accademico e la chiave per la prosecuzione della cultura in tutti i suoi aspetti. La formazione è un investimento sicuro e di questo, Papa Ratzinger, ne è sempre stato attivamente convinto.

 

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