Feste dell’olio nella Tuscia 2017: tanti eventi, qualche difficoltà

Chiara Vitali 

 

Viterbo – Dopo il vino e la nocciola, la terza grande eccellenza del nostro territorio è protagonista di numerose manifestazioni in varie località della provincia di Viterbo. Il cartellone delle Feste dell’Olio della Tuscia 2017 è stato presentato venerdì 10 novembre in conferenza stampa presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio.

Presenti i vari rappresentanti dei comuni coinvolti negli eventi; a presiedere il Presidente della CamCom Domenico Merlani che introduce i lavori. “L’olio verde della Tuscia è per noi una tradizione antichissima e coltivata anche nella dimensione familiare. Nonostante i cambiamenti climatici e la conseguente siccità, anche quest’anno la nostra zona ha dato il suo frutto. Punteremo sulla qualità, non tanto sulla quantità. Il mio pensiero va ai produttori e anche alle amministrazioni e alle pro loco che si impegnano per la valorizzazione di questo prezioso prodotto”.

Il sindaco di Blera, Elena Tolomei, apre la serie di presentazioni con il programma della sua realtà che si svolgerà tra il 10 e il 12 novembre. “Siamo giunti alla decima edizione e il plauso per questo successo va senza dubbio ai cantinieri. Quest’anno avremo laboratori di slow food per adulti e ragazzi, per la degustazione e la conoscenza della produzione di questa tipicità. Sono state organizzate visite guidate al borgo e alla Necropoli, con la collaborazione del movimento Civitates”.

Vincenzo Grasselli, primo cittadino di Vignanello, è orgoglioso di presentare la sua festa dell’olio che si svolgerà dal 10 al 12 novembre e dal 17 al 19 dello stesso mese, ormai conosciuta anche oltre la nostra regione. “È una diciottesima edizione di grande livello che permetterà agli ospiti di calarsi nel nostro antico borgo e assaggiare il nostro olio nella sala consiliare del Comune. Saranno coinvolti anche i giovani, essendo stato istituito un premio per le nuove produzioni vinicole e si svolgerà in contemporanea il settimo raduno di camper Novello”.

Marco Rossi interviene in rappresentanza della Pro Loco di Gallese, illustrando i festeggiamenti che andranno dal 18 al 19 novembre: “È stato organizzato un percorso enogastronomico con punti di ristoro in cui saranno offerte cinque delle nostre pietanze tipiche. Il tutto sarà animato, dalla mattina alla sera, con musica, giochi popolari e visite guidate. Le nostre iniziative sono inserite nel Circuito Ecoborghi per incoraggiare la produzione e per valorizzare il nostro territorio al livello nazionale”.

Il sindaco di Canino, Lina Novelli, parla della sua realtà che sarà protagonista per i primi due fine settimana di dicembre e che è punta di diamante per la produzione di un olio con riconoscimento D.O.P.: “Una tradizione che vanta cinquantasette edizioni, un format ormai consolidato grazie anche alla ormai celebre “Camminata tra gli ulivi”. Le cantine saranno aperte anche per la degustazione di vini e per eventi di show cooking. Il nuovo teatro ospiterà presentazioni di libri e un concerto della Fontana Band. È stato organizzato un convegno sulle tematiche che riguardano l’olio in tutte le sue sfumature. Stiamo andando avanti con coraggio, nonostante ci sia stata una perdita di produttività di circa il 70%”.

 

Il Comune di Vetralla, nella persona di Angelo Russo, racconta la sua esperienza di quest’anno, dal momento che le Feste si sono già svolte durante l’ultimo weekend di ottobre. “Di olio ce n’è poco, abbiamo puntato sul novello. Dobbiamo ammettere che non si sono registrate numerosissime presenze, ma che quest’anno le novità che abbiamo apportato sono state accolte con entusiasmo, come ad esempio le visite guidate del centro storico di Vetralla e dei frantoi. Il marchio di Sivolio è stato cambiato e questo ha portato una risonanza notevole al livello mediatico”.

Interviene a chiusura Vincenzo Peparello, presidente  della Confesercenti Viterbo, che afferma che “L’olio della Tuscia viene richiesto all’estero, addirittura in Cina. Quest’anno c’è scarsità e purtroppo l’imprenditoria è negativamente denotata da uno scarso senso di aggregazione. Sarebbe bene che ci sia più collaborazione al fine di valorizzare questa produzione”.

Aggiunge poi Andrea Ciorba, presidente di Confagricoltura, facendo eco a Peparello “che l’olio è poco, ma ottimo. Ora manca solo più unione tra i produttori per migliorare sempre di più”.

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